Prof. Fabio Procacciante

Cerca

Vai ai contenuti

Terapie mediche e parachirurgiche

Calcolosi della colecisti

Sono finalizzate alla dissoluzione dei calcoli all'interno della colecisti senza la sua asportazione. Si riportano per completezza di trattazione ma non sono più utilizzate.

Acidi biliari
Sono costituenti naturali della bile, dove mantengono il colesterolo in soluzione. Somministrati a dosi farmacologiche solubilizzano i calcoli già formatisi, purché questi siano costituiti solamente da colesterolo e privi di sali di calcio. Il loro utilizzo è pertanto limitato ai calcoli di colesterolo puro di diametro non superiore ai 5 mm. L'effetto litolitico è lento e l'efficacia non assoluta. Richiedono tempi lunghi di terapia (nell'ordine di mesi) e determinano la solubilizzazione solo nel 40% dei casi. Come in tutte queste procedure, la recidiva della calcolosi è del 50% entro 2 anni.

Litotrissia extracorporea
Si basa sul principio che una onda meccanica, comunque prodotta, si diffonde nei fluidi (compresi i tessuti biologici) e si arresta quando incontra un corpo solido (calcolo) su cui scarica l'energia cinetica, frantumandolo. E' efficacemente utilizzata nella calcolosi urinaria, dove la calcolosi è generalmente calcica, e si ha l'esigenza di conservare indenni il rene e l'uretere. Per la calcolosi biliare deve essere associata a terapia con acidi biliari. La completa dissoluzione dei frammenti richiede tempi lunghi ed espone al rischio di pancreatite acuta. La tecnica è attualmente in disuso per la calcolosi biliare.

Solventi da contatto
Consiste nell'introdurre all'interno della colecisti, mediante un sondino trans-epatico o naso-biliare, un liquido con azione solvente nei confronti del colesterolo. Viene prevalentemente impiegato il metil ter-butil etere, con una efficacia litolitica dell'80% ma con un elevato residuo di fango biliare e una recidiva del 35%. La metodica non è esente da rischi a causa dell'azione liposolubilizzante delle sostanze impiegate.

Considerazioni sulla terapia medica
Queste metodiche, tecnicamente interessanti, hanno inizialmente alimentato molte speranze. I risultati hanno invece ridimensionato gli entusiasmi, in quanto sono stati ottenuti successi parziali con una notevole frequenza di recidive, ossia di riformazione dei calcoli a distanza variabile di tempo in quanto la formazione dei calcoli nella maggioranza dei casi è legata alla composizione della bile (bile litogena). Non esiste una soluzione definitiva della calcolosi senza l'asportazione della colecisti, come invece avviene con la colecistectomia per via laparoscopica che consente di eliminare la colecisti ed i calcoli senza aprire l'addome.


Menu di sezione:

Copyright © 2002 - 2010 Prof. Fabio Procacciante
Realizzazione Eumed.it

Torna ai contenuti | Torna al menu