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Come si esegue l'intervento chirurgico

Tiroide

L'intervento viene eseguito in anestesia generale. La tiroide si raggiunge attraverso un'incisione trasversale sul collo, circa 3 cm sopra la fossetta giugulare, comprendente la cute ed il sottostante muscolo platisma. L'incisione è lievemente curva, con concavità verso l'alto e si estende fino ai margini interni dei muscoli sterno-cleido-mastoidei (muscoli longitudinali del collo, leggermente obliqui, che ben si evidenziano quando si ruota il capo di lato). Incisioni più lunghe generalmente non sono necessarie. Si devono poi separare e divaricare lateralmente due muscoli longitudinali, sovrapposti (m. sternoioideo, m. sternotiroideo) situati davanti la ghiandola.

Un gruppo chirurgico al lavoro.

Particolare attenzione deve essere posta nel legare i rami dell'arteria tiroidea superiore e l'arteria tiroidea inferiore perchè originano rispettivamente dall'arteria carotide esterna e dall'arteria succlavia che sono di grosso calibro e di grossa portata sanguigna.

Posteriormente alla metà inferiore dei due lobi tiroidei, lateralmente alla trachea, decorrono i nervi laringei inferiori che, dopo aver incrociato l'arteria tiroidea inferiore, entrano nel laringe ed innervano le corde vocali. Durante la preparazione della parte inferiore dei lobi tiroidei e la legatura dell'arteria tiroidea inferiore c'è il rischio di ledere o sezionare tali nervi.

Posteriormente alla tiroide sono situate 4 piccole ghiandole, le paratiroidi, ognuna delle dimensioni di un chicco di riso, di colorito giallo e simili ad un grumo di grasso. Durante l'asportazione della tiroide c'è il rischio di asportare una, più di una o tutte le paratiroidi. Questo rischio aumenta notevolmente se le paratiroidi sono posizionate proprio all'interno della tiroide. Aumenta fino al 20% nei reinterventi sulla tiroide.


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