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Tiroide
Lesione del nervo laringeo inferiore
La lesione del nervo laringeo inferiore, detto comunemente ricorrente, può essere transitoria o permanente, monolaterale o bilaterale.
La corda vocale innervata dal nervo lesionato rimane, transitoriamente o permanentemente, paralizzata in posizione semichiusa, con modificazione del tono della voce che è indebolito e bitonale. Se vengono lesionati entrambi i nervi, le due corde paralizzate in posizione semichiusa possono ostacolare il passaggio dell'aria ai polmoni ed esporre al rischio di asfissia. In questi casi è necessario intubare immediatamente il paziente, per consentire una respirazione assistita meccanicamente, o praticare una tracheostomia. Successivamente, se il danno è irreversibile sarà necessario eseguire una legatura delle corde vocali alla parete laterale della laringe (laringofissura), con grave difficoltà a parlare (disfonia, afonia).
Il rischio di lesione dei nervi laringei è aumentato nei reinterventi per fenomeni di fibrosi lungo il decorso del nervo; in presenza di tiroiditi; nei gozzi immersi; in presenza di neoplasie maligne se si sono accresciute oltre la capsula tiroidea con infiltrazione del nervo. In alcuni casi può essere indicato il sacrificio del nervo per una maggiore radicalità oncologica.
Ipoparatiroidismo
E' una carenza di ormone paratiroideo (paratormone) dovuta ad un danneggiamento delle paratiroidi, per lo più di tipo vascolare, o ad una loro involontaria asportazione.
Può essere transitorio (nel 2-20% dei casi) o permanente (0.8-1.5% dei casi). E' più frequente se è presente una fibrosi perighiandolare, come si verifica nei reinterventi (2-4% dei casi), in alcune tiroiditi ed in alcune neoplasie maligne.
La carenza di paratormone determina una diminuzione dei livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia) che a sua volta provoca una ipereccitabilità dei muscoli che si manifesta con formicolii alle estremità, intorpidimento degli arti, crampi muscolari fino alle convulsioni generalizzate. Si cura somministrando calcio e vitamina D.
Emorragia post-operatoria
Può verificarsi se sfugge una legatura dell'arteria tiroidea superiore o di uno dei suoi rami, poiché come detto, questa origina dall'arteria carotide esterna che è di grossa portata sanguigna. Ma può verificarsi per emorragia proveniente anche da altri vasi sanguigni. Il sangue si raccoglie nelle logge tiroidee residue e può uscire all'esterno attraverso il tubo di drenaggio, che normalmente si posiziona in tale spazio, e provocare un'anemia acuta. Il sangue viceversa, se non drenato all'esterno, può raccogliersi all'interno della fascia cervicale profonda o dentro i piani della ferita ed esercitare una compressione sulla trachea con rischio di severa difficoltà respiratoria.
In entrambi i casi è necessario riaprire con tempestività la ferita per effettuare l'emostasi.
Perforazione della trachea o dell'esofago
E' una complicanza poco frequente. Si può verificare accidentalmente o in presenza di neoplasia tiroidea che infiltra la trachea o più raramente l'esofago. La si riconosce per il passaggio di aria o rispettivamente di saliva attraverso i tubi di drenaggio. Può determinare un grave stato settico. Se la perforazione è minima può guarire spontaneamente o richiedere una sutura chirurgica.
Crisi tireotossica
E' una rara evenienza che può verificarsi a seguito di interventi per patologie tiroidee iperfunzionanti ovvero malattie che determinano una iperproduzione di ormoni tiroidei quali la malattia di Basedow e l'adenoma di Plummer. Può essere scatenata dalle manipolazioni sulla ghiandola durante l'intervento. La crisi tireotossica (tireotossicosi) è caratterizzata da irritabilità, elevazione della temperatura corporea, tachicardia, ipotensione, vomito, diarrea, fino al coma. Per prevenire la crisi tireotossica è utile preparare il paziente all'intervento con farmaci antitiroidei e betabloccanti.
Pneumotorace
Rara complicanza che può verificarsi durante tiroidectomia per gozzo immerso. Se immediatamente riconosciuta può essere riparata nel corso dell'intervento previa massima espansione polmonare. Se si manifesta successivamente è necessario posizionare un drenaggio toracico sottovuoto ed eventualmente rimuovere i drenaggi delle logge tiroidee che potrebbero rifornire il pneumotorace.
Lesione del nervo laringeo superiore
Si può verificare durante la legatura dell'arteria tiroidea superiore che decorre parallelamente al nervo. Può determinare modesto indebolimento della voce.
Ipotiroidismo postoperatorio
(carenza di ormone)
E' una conseguenza fisiopatologica della asportazione della ghiandola tiroidea. E' ovviamente una carenza obbligata dopo asportazione di tutta la ghiandola. Può essere facilmente corretta con somministrazione quotidiana di una compressa di tiroxina (terapia sostitutiva). Anche dopo asportazione parziale della ghiandola è generalmente utile somministrare tiroxina per evitare che la parte residua di tiroide vada incontro ad alterazione ipertrofica (terapia soppressiva).
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